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Suggerimenti per verificare la forza della tua brand identity

Se sei titolare di un marchio o se stai pensando di avviare un’attività industriale, artigianale o commerciale … allora questo articolo fa per te!

Ti darò gli strumenti per verificare:

  1. Se il tuo logo è perfettamente equilibrato per essere utilizzato sia nella comunicazione cartacea che web.
  2. Se il tuo logo mantiene la propria identità anche quando viene gestito nel web, nei social, nei cataloghi, nelle fiere …
  3. Se il tuo logo ti identifica in Italia e anche all’estero (magari il tuo core business è fuori confine)
  4. Se il tuo logo ha un pay off e se è comprensibile al mercato di riferimento
  5. Se il tuo logo è ben identificato da Google

 

1. Scopri se il tuo logo è idoneo sia alla comunicazione cartacea che web

Oggi più che mai il tuo logo deve essere modulare per poter essere flessibile nell’adattamento dei molti canali di comunicazione utili a promuovere la tua attività.

Quando parlo di attività intendo tutte le persone che vendono una loro competenza. Quindi mi rivolto agli industriali, agli artigiani, ai commercianti che, forti come gli industriali, gestiscono con grande caparbietà il loro negozio, salone, bottega; mi rivolgo anche ai professionisti che gestiscono il loro nome sia su carta che su web. A tutti voi chiedo di verificare se il vostro logo possiede una “carta d’identità” ovvero un file identificativo del logo che viene consegnato dal professionista che vi ha seguito.

In caso contrario, se il logo ve lo siete confezionato o l’avete fatto realizzare da un vostro amico o parente, vi potete realizzare in prima persona la “carta d’identità”, che identifica:

  • I COLORI declinati in tutte le scale (CMYK per la stampa tradizionale, RGB per la stampa digitale, RGB_WEB per l’utilizzo nel web). Ti faccio un esempio pratico: se nel tuo logo è presente il colore rosso devi sincerarti che chiunque utilizzi il tuo logo rispetti il colore rosso nella sua tonalità. Sia che che venga stampato in una pagina pubblicitaria, che sia presente in una landing page o che venga usato per un post su FB, in tutte queste situazioni il colore del rosso deve essere istituzionale ovvero non troppo chiaro né troppo scuro. L’errore più grande che spesso vedo è la perdita di identità delle cromite del logo.
  • POSITIVO e NEGATIVO è fondamentale testare il tuo logo sia in bianco/nero che in negativo, ovvero quando lo usi su un fondo scuro. Verifica come rispondono i colori o il bianco/nero. Devono essere testati per mantenere sempre inalterata la leggibilità e la riconoscibilità.
  • LE DIMENSIONI Il tuo logo deve essere equilibrato sia in dimensioni grandi che piccole. Fai una prova concreta stampando in piccolo il tuo logo: lo leggi bene? Se così non è ti consiglio un piccolo intervento di restyling.
  • I RAPPORTI verifica che il tuo logo non sia troppo orizzontale o troppo verticale. Un forma “nel mezzo” ti risolve molti problemi di adattabilità. Fai una prova pratica e verifica se il tuo logo è dentro un quadrato o un quadrotto, un cerchio o un ovale. Questo test ti aiuta a prevenire situazioni di massima illeggibilità e riconoscibilità.

 

2. Scopri se il tuo logo mantiene la propria identità sia nella comunicazione cartacea che web

Su questo punto sono sempre intransigente! È fondamentale che il tuo logo sia già stato testato per la declinazione cartacea e web. Sulla carta ci sono meno vincoli ma su web devi prestare attenzione a diverse situazioni che, se gestite superficialmente, si possono trasformare in danno per la tua immagine.

Ad esempio nei social il tuo logo lavora piccolino e ti deve identificare ogni qualvolta pubblichi un post. Devi quindi prestare attenzione alla tua foto di profilo e capire se puoi utilizzare l’immagine del tuo logo o scegliere invece una riduzione dello stesso. Quindi è importante la modularità del logo.

Ad esempio pensa al logo McDonald’s. Il simbolo che appartiene al nostro stereotipo è la grande M gialla che svetta nelle insegne luminose lungo le strade provinciali. La stessa M è l’elemento grafico/modulare del logo usato per la foto profilo su FB (per citarne uno). La scritta non compare, perché se usata troppo piccola non sarebbe stata leggibile e avrebbe penalizzato invece l’elemento grafico.

Obiettivo principale: riconoscibilità, sempre! Anche tu puoi fare questa verifica e capire se il tuo logo ha un elemento grafico riconoscibile o può essere modulato per risultare leggibile anche se usato piccolo. Impara a fare questa valutazioni prima di buttarti nel web, il tuo logo deve essere un proiettile, non una piuma al vento!

 

3. Scopri se il tuo logo ti identifica sia in Italia che all’estero

Questo terzo punto è dedicato maggiormente a tutte quelle persone che operano in meracati esteri.

In questi ultimi anni mi è capitato di gestire realtà aziendali che operano maggiormente all’estero (come risposta alla crisi del 2010). In realtà queste aziende lavorano con profitto all’estero senza però aver maturato un’identità internazionale, si creava quindi una discrepanza tra quello che loro offrivano e l’immagine che davano di se.

Il mio lavoro consiste appunto nell’allineare gli strumenti di comunicazione per donare all’azienda il giusto grado di internazionalità. Un cliente un giorno mi disse: “Noi abbiamo un problema: lavori bene con l’estero ma quando i clienti ci vengono a trovare restano sbalorditi positivamente della dimensione della nostra Azienda, del fatto che la progettazione e la realizzazione siano completamente interne”. Il nostro lavoro è partito dal loro logo e via via siamo intervenuti su tutti gli strumenti per permettere all’Azienda di dimostrarsi fin da subito internazionale e quindi più aggressiva nel mercato di competenza.

Quindi verifica subito se il tuo logo ti rappresenta anche fuori Italia, se comunica subito “made in italy” se comunica il valore di essere un logo generazionale … dal nonno al papà al figlio semplicemente con un “sine 19…” se i colori identificano il tuo ramo produttivo o se preferisci fare una comunicazione più aggressiva utilizzando colori opposti. Tante piccole accortezze che possono fare la differenza.

 

4. Scopri se il tuo logo ha un pay off e se è comprensibile al mercato di riferimento

Il tuo obiettivo è sempre uno: dire chi sei, cosa fai e come lo fai nello spazio di un logo.

Se non sei il Giorgio Armani della situazione, che si può permettere una semplice scritta o il monogramma GA, devi lavorare con tutte le armi che hai per penetrare ed essere incisivo. Quindi perché non usare un pay off? Verifica subito che il tuo pay off sia comprensibile e descrittivo del tuo business!

Abbandona la vena creativa perché è controproducente. Sintetizza, sintetizza, sintetizza … devi arrivare a poche parole che identificano a pieno quello che fai. E non è ancora tutto!

Se lavori nel mercato estero fai attenzione al tuo pay off. Se lavori in Cina che senso ha avere un pay off in italiano che nessuno capisce? Oggi più che mai la forza del web ci permette di comunicare in tempo reale con la lingua di riferimento. Quindi aggiungo un’altra regola: farsi capire sempre!

 

5. Scopri se il tuo logo è ben identificato da Google

Ora ti faccio fare un’ultima verifica. Pensa a tutte quelle volte che hai generato un jpg del tuo logo e l’hai lanciato nella rete (sito, social, blog …). Come hai nominato il file? Non lo sai? Non lo ricordi perché lo hai sempre fatto di corsa, dopo lavoro, durante la pausa caffè? Mi spiace, hai perso un’occasione per dialogare con Google, il grande “influencer” del web.

Ricorda: nomina il file del tuo logo con le Key Words corrette, solo così Google le riconosce e riesce a darti visibilità; inserisci il link corretto all’immagine del logo: ad esempio puoi linkare all’home del tuo sito … così aumenti il traffico del tuo sito e Google ti premia regalandoti fiducia e visibilità perché se sei convinto che il tuo sito non sia visibile perché è brutto forse devi sapere alcune cose … ma questa è un’altra storia che ti racconteremo più avanti.

 

Se ritieni utile questo articolo puoi condividerlo con le persone che secondo te potrebbero apprezzare questi semplici consigli. Se in qualche punto non sono stata sufficientemente chiara puoi contattarmi e sarà per me un piacere fare una chiacchierata con te in merito. Se non possiedi nessuno di questi strumenti che ti ho elencato forse è bene che ci sentiamo perché ricorda: il tuo logo è un proiettile non una piuma al vento!